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giovedì 25 ottobre 2012

La conoscenza della natura nel Rinascimento


La nostra mente pura e divina, fragrante di amore religioso, abbellita dalla speranza, guidata dalla fede, dopo avere attinto il vertice della umana sapienza, attira a sé la verità e nella verità divina istessa, come nello specchio dell’eternità, scorge le cose mortali e le immortali, la loro essenza, le loro cause e tutto comprende. Perciò in tale stato di purezza e d’elevazione ci è dato conoscere le cose che sono al di sopra della natura e scrutare tutto ciò che è contenuto nel nostro mondo

Heinrich Cornelius Agrippa di Nettesheim (1486 – 1535)
alchimista, astrologo, esoterista e filosofo



Nissuna umana investigazione si pò dimandare vera scienzia s'essa non passa per le matematiche dimostrazioni, e se tu dirai che le scienzie, che principiano e finiscono nella mente, abbiano verità, questo non si concede, ma si niega, per molte ragioni, e prima, che in tali discorsi mentali non accade esperienzia, sanza la quale nulla dà di sé certezza.

Leonardo da Vinci (1452 – 1519)
ingegnere, inventore, scultore, pittore e architetto.





LA FILOSOFIA DELLA NATURA NEL RINASCIMENTO 

magia, filosofia della natura, scienza

le prime spiegazioni della natura dell'età moderna

LE PAROLE CHIAVE
di Dario D'Arrigo

1 commento:

  1. Un articolo sull'interepretazione in chiave filosofica degli alieni:

    http://pianetax.wordpress.com/2012/12/06/ufo-international-magazine-dicembre-2012/

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